Ansia e Somatizzazione

Ansia e Somatizzazione: Sintomi e Cause

Mi sento agitata, non riesco a dormire bene la notte, ho un peso continuo alla testa, mi viene un nodo alla gola e non riesco a respirare, soffro di tachicardia ma il cardiologo dice che al cuore non ho nulla!

Mi fa male la pancia da tanto, ho dei dolori al petto ma tutti i controlli medici sono negativi.

Ho dei problemi fisici che non riesco a risolvere, potrebbe essere ansia?

Molte persone avvertono dei sintomi fisici che però non hanno cause organiche. Naturalmente questo deve essere accertato tramite controlli medici che verifichino l’assenza di patologie fisiche. Solo allora si può concludere che la sintomatologia non è causata da una malattia fisica per cui è necessario interrogarsi sulle cause psicologiche che l’hanno determinata.

I disturbi somatici sono sintomi-messaggio che esprimono qualcosa che va aldilà del loro significato organico: racchiudono spesso un’urgente richiesta di aiuto, un disagio psicologico, una condizione di ansia o di disadattamento, una depressione mascherata.

La somatizzazione si verifica quando non si è consapevoli della propria condizione di disagio. Il paziente infatti nega di sentirsi depresso o ansioso e non presenta sintomi affettivi; tuttavia il corpo si fa portavoce delle nostre ansie, delle nostre delusioni e dei nostri problemi per cui il paziente avverte uno o più sintomi somatici come stanchezza, malessere generale, mal di testa, disturbi gastrointestinali, disturbi dell’alimentazione, disturbi del flusso mestruale e altri sintomi fisici.

Per tali motivi si parla di somatizzazione dell’esperienza affettiva, di natura depressiva o ansiosa, un fenomeno oggi sempre più diffuso e che richiede una particolare attenzione, in quanto una corretta diagnosi consente un adeguato approccio terapeutico.

Somatizzazioni

Le somatizzazioni di comune riscontro sono:

  • stanchezza eccessiva e immotivata;
  • sensazione di sbandamento, pseudovertigini;
  • mal di testa;
  • palpitazioni, dolori al cuore o al torace;
  • formicolii agli arti;
  • disfunzioni sessuali;
  • disturbi allo stomaco (gonfiore, bruciore, pesantezza);
  • digestione lunga, dispepsia;
  • nodo alla gola, bocca secca, eccessiva sudorazione.

Già Freud, all’inizio della sua carriera, con i famosi Studi sull’isteria, aveva posto un’attenzione particolare a quei fenomeni fisici che non avevano nessun riscontro oggettivo in alcuna patologia organica. Questo a testimoniare il ruolo centrale che, da sempre, tali patologie rivestono nell’ambito delle malattie psichiche e nel coinvolgimento del corpo in qualità di medium privilegiato e come strumento di comunicazione della sofferenza mentale.

Immaginiamo, intanto, semplificandola in termini elementari, una situazione tipica in cui potrebbe verificarsi un disturbo di tipo organico: una aggressività intrapsichica eccessivamente inibita viene canalizzata, attraverso un meccanismo di somatizzazione , producendo così un sintomo organico ( per es. a livello dell’apparato gastroenterico). In una tale situazione l’espressione di quei contenuti psichici è presente ma in forma occultata, il corpo si incarica di comunicare, a sè stessi ed agli altri, “come può”, la presenza di contenuti “disturbanti” per la persona, attraverso il sintomo fisico. In questo senso la somatizzazione costituirebbe la “codificazione” di contenuti affettivi ed emotivi difficilmente mentalizzabili, che altrimenti andrebbero perduti se non fossero, appunto, registrati nel corpo.

Che devo fare? Io non voglio andare da uno psicologo perché non ne ho bisogno!

È molto difficile per le persone “accettare”di avere un problema di natura psicologica, ma quanto prima avviene questa accettazione, tanto prima si può intervenire sullo stato di malessere. La terapia in questi casi ha il compito ed il senso di portare alla luce e rendere cosciente tutto ciò che non era pensabile, mentalizzabile e che trovava uno sbocco solo sul versante organico.

La possibilità di fruire di uno spazio di ascolto e cura aiuta il paziente a verbalizzare e a collocare questo disturbo nell’ambito della sua storia di vita, dargli un senso e arrivare ad una comprensione del sintomo stesso.

fonte: http://gruppoclinico.it/ansia-e-somatizzazione-sintomi-e-cause/

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