L’uomo e l’impotenza: una profonda ferita psicologica

 
L’uomo e l’impotenza: una profonda ferita psicologica

Un tabù di cui è difficile parlare

Nell’uomo la funzione sessuale gioca un ruolo fondamentale nella relazione di coppia, nell’immagine di sé e nell’identità di genere. La perdita, anche solo temporanea di questa funzione, genera uno stato di sconforto generalizzato, una ferita “narcisistica” profonda. Per la stragrande maggioranza degli uomini l’impotenza erettile è un tabù di cui difficilmente si riesce a parlare, spesso per vergogna, ma più spesso per il peso di luoghi comuni ed informazioni inesatte.

 

I luoghi comuni sulla sessualità maschile

Uno dei tanti luoghi comuni che pesa sulla sessualità maschile è quello della prestazione sessuale, strettamente legato a l’altro luogo comune delle dimensioni del pene. Dimensioni e prestazione sono legati ad un immaginario maschile che vede la sessualità come rafforzamento del proprio Io e della propria identità, in quanto il pene rappresenta uno dei cardini su cui il bambino sviluppa l’identità e il proprio ruolo sessuale.

L’uomo ha da sempre associato alla propria erezione un significato di potenza e di creazione e nella nostra cultura è frequente che gli uomini si sentano responsabilizzati durante il rapporto sessuale, in quanto ritengono di dover loro assumere il ruolo attivo. Nell’immaginario maschile, infatti, la prestazione risulta più rilevante del piacere e più importante dell’espressione di affetto come se tutti i contatti fisici dovessero essere finalizzati al sesso.

 

L’evitamento dell’intimità

In seguito alla comparsa di disfunzione erettile, l’uomo spesso tende a respingere l’intimità sessuale. Molti uomini infatti riferiscono che preferiscono non essere coinvolti in nessuna attività sessuale se non sono in grado di portarla a termine: impegnarsi in un’attività sessuale ricorda loro la propria “mancanza di virilità” e spesso gli approcci sessuali sono fonte di disagio e depressione per la propria incapacità di avere un erezione adeguata. Tutto ciò, porta inevitabilmente ad un calo dell’intimità nelle relazioni, che può a sua volta generare sentimenti conflittuali e di frustrazione.

 

Il timore dell’abbandono

L’assenza o l’inadeguatezza di tali prestazioni genera di conseguenza il timore di essere abbandonato o di non essere amato. La disfunzione erettile può toccare gravemente la stima di sé, provocare ansietà e depressione che si auto-alimentano e peggiorano il problema a causa dell’interazione di fattori psichici con quelli fisici ed organici. Questo rappresenta una minaccia alla propria identità maschile.

 

Cosa fare

La partner può essere di grande aiuto nel contribuire alla comprensione e all’accettazione del problema: il paziente ha bisogno di sentirsi rassicurato sul fatto che è amato e desiderato.

E’ importante parlarne e affrontare il problema rivolgendosi agli specialisti del settore: urologo/andrologo per escludere cause mediche e allo psico-sessuologo per una efficace terapia sessuologica che porti alla risoluzione del problema.

fonte: https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-sesso-amore/1164-l%E2%80%99uomo-e-l%E2%80%99impotenza-una-profonda-ferita-psicologica

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