Si procura dei tagli sulle braccia: che fare? a cura di Paolo Chellini

autolesionismo

Gentili Esperti, mi rivolgo a voi per il seguente problema. Conosco una ragazza adolescente e ho saputo dai genitori che si procura dei taglietti sulle braccia. I suoi genitori sono preoccupati e mi hanno chiesto delle spiegazioni. Come posso aiutarli? Grazie

Ciao, la pratica di procurasi dei piccoli tagli sul corpo è un’azione abbastanza frequente negli adolescenti. Nella nostra società è stata ritualizzata e contenuta attraverso alcune pratiche socialmente accettate come i tatuaggi o, più appropriatamente, la pratica del piercing. Con questo non voglio assolutamente sminuire, nel caso specifico, l’eventuale problematica psicologica che questa pratica evidenzia. Quello che ti voglio dire, non avendo alcun elemento per ipotizzare una qualche ragione psicologica (nella tua richiesta non ci sono elementi in tal senso) è di riflettere su quello che stai vedendo.

Da un punto di vista prettamente clinico la pratica del self-harming (autoferimento) è connessa ad alcune particolari sindromi cliniche, come per esempio la Sindrome Borderline. Comunque, credo, o meglio voglio ipotizzare avendo poche informazioni al riguardo, che ci possiamo trovare di fronte ad una dinamica prettamente adolescenziale determinata da una sottostante sindrome ansiosa. In casi simili, l’autoferimento ha lo scopo di aiutare il soggetto a controllare la propria esperienza di disagio attraverso un’azione paradossale: mi ferisco e mi provoco dolore, quindi posso controllare il dolore che provo.

Non voglio entrare all’interno di ipotesi che non posso verificare, quindi ti consiglio di parlare con la ragazzina per conoscere il significato che lei attribuisce a tali azioni. Stai attenta però a non assumere una posizione critica nei suoi confronti perché questo sarebbe controproducente e ti precluderebbe tutte le possibilità di dialogo. Alle volte, solo questa semplice azione ha un effetto straordinario perchè il soggetto sentendosi accolto e non criticato può liberarsi di questo comportamento compulsivo (il sentirsi accettati è una medicina potentissima). Comunque, nel caso che i tuoi tentativi non abbiano effetto e prima di creare una situazione di scontro senza fine, rimane ovviamente valida la possibilità per la famiglia di rivolgersi ad un psicoterapeuta che opera nella vostra zona, anche senza la presenza diretta della ragazzina, per valutare con lui le possibili azioni da intraprendere. Cordiali saluti.

Lettura suggerita
Autolesionismo. Come smettere di farsi del male
Sempre più spesso sentiamo parlare di persone che infliggono al proprio corpo lesioni come tagli, bruciature, lividi, morsi, graffi… Perché lo fanno? Come si reagisce di fronte alla frase “Mi sono graffiato le braccia finché non è uscito il sangue. Succede sempre quando sono da solo. Allora comincio a chiedermi cosa pensi la gente di me. E concludo sempre che non valgo niente”? Cosa si può fare per smettere? Non è facile dare una risposta chiara e univoca a un problema così complesso. Prima di tutto perché ci sono vari tipi di autolesionismo, diversi per significato e gravità; in secondo luogo perché le cause scatenanti sono molteplici. L’autolesionismo può essere un modo spettacolare per attirare l’attenzione, ma anche uno strumento per punirsi, per soffocare emozioni negative, un disperato tentativo di esorcizzare la paura di fallire, di non saper scegliere, di non credere in se stessi. Partendo dall’adolescenza, una delle fasi più difficili e delicate dello sviluppo, gli autori cercano di aiutare tanto chi si ferisce quanto chi è coinvolto indirettamente, allargando la riflessione al rapporto con i famigliari, ma anche con gli insegnanti, gli amici e la società. Lo sguardo è quello del medico attento ma, soprattutto, è uno sguardo umano. Se da un lato il libro propone utili strumenti come questionari, test e consigli pratici, dall’altro riconosce l’importanza di strategie di prevenzione e terapie, perché tornare ad amare il proprio corpo può essere un traguardo possibile.

fonte: http://rolandociofi.blogspot.it/2012/09/autolesionismo.html
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...