Di che cosa ha paura la persona dipendente affettiva?

La paura è l’emozione dominante nella persona dipendente affettiva e ne guida la maggior parte dei comportamenti impulsivi messi in atto.

Di che cosa ha paura la persona dipendente affettiva?

Tutti desideriamo di essere amati, ma ricevere amore non è facile come sembra: abbiamo paura di darci completamente all’altro.

La vicinanza è l’elemento indispensabile che contribuisce a costruire una buona intimità e proprio di questo si ha timore: timore dell’intimità, delle emozioni e dei sentimenti.

In amore tale paura ha lo scopo di proteggere dal pericolo che il partner possa fuggire. Il problema sorge quando la paura è eccessiva e si trasforma in angoscia.

Il dipendente affettivo è afflitto proprio da questa angoscia. Tale angoscia nasconde la paura non consapevole di essere abbandonati e rimanere da soli.

L’ansia che viene a generarsi porta il dipendente affettivo ad utilizzare differenti strategie per fronteggiarla, ma questi comportamenti disfunzionali, invece di favorire la relazione, la distruggono.

Quindi ansia, paura, timore, angoscia di:

  • amare;
  • non amare;
  • essere lasciati;
  • essere rifiutati;
  • sentirsi solo;
  • sentirsi oppressi;
  • esprimere i propri sentimenti;
  • essere presi in giro.

Quando sono presenti delle dinamiche disfunzionali è come giocare senza esserne consapevoli e la relazione può diventare una trappola, da cui non si riesce a uscire creando profondi malesseri e gravi conflitti. In questo gioco relazionale si mettono in atto una serie di comportamenti ripetitivi che nascondono la reale motivazione di tutto ciò:

la paura dell’abbandono e la paura di rimanere da soli.

Tra i partner si può avverare anche un’alternanza nei comportamenti: chi è vittima può diventare carnefice e viceversa. Diventa un circolo vizioso. È come se si fosse incastrati in una trappola dalla quale non esiste via di uscita.

Entrambi si proteggono dalla paura di darsi completamente all’altro.

La paura di essere abbandonati nasconde, tra l’altro, un’eccessiva preoccupazione della possibilità che il partner trovi un’altra persona più interessante e che venga, quindi, sostituita. Ci si trasforma allora in veri e propri investigatori, prestando una smisurata attenzione ad indizi della presunta perdita di interesse.

Ciò determina una continua alternanza tra gelosia e paura di essere lasciati soli.

Come conseguenza vi è:

  • una continua e ossessiva richiesta di rassicurazioni;
  • una continua critica non motivata rivolta al partner;
  • incessanti richieste di attenzioni.

Il partner, messo continuamente alla prova, è stremato e può:

  • porre fine alla relazione;
  • mantenere il rapporto anche se non più gratificante per paura, a sua volta di rimanere solo;
  • vivere storie parallele.

Altra paura eccessiva del dipendente affettivo è la paura del cambiamento.

Di solito le persone dipendenti ristagnano per lungo tempo all’interno di queste sabbie mobili relazionali, senza evolversi, crescendo molto lentamente e il minimo indispensabile perché ogni cambiamento diventa un ulteriore elemento che può sfuggire al proprio controllo, proprio come fa la persona amata. Diventa impensabile abbandonare tutto.Per superare la paura dell’abbandono e del cambiamento è necessario se non indispensabile divenire consapevoli di questa fragilità in quanto porta ad individuare quando si attiva per poi imparare a gestirla in maniera graduale.Non è facile e ci vuole tempo e di certo sentirsi sostenuti e accompagnati in questo viaggio da uno psicoterapeuta può dare un gran sollievo e coraggio nell’iniziarlo.

fonte:http://www.guidapsicologi.it/articoli/di-che-cosa-ha-paura-la-persona-dipendente-affettiva?&utm_medium=social&utm_source=facebook&utm_campaign=organicpost

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