Imparare a dire no in modo assertivo

Le persone assertive sono in grado di dichiarare alle persone con le quali entrano in relazione cosa sono disposti a fare oppure a non fare, in questo modo accrescono la propria autostima e si guadagnano il rispetto altrui. Le persone che non sanno dire di no, invece, vivono costantemente con la paura di non apparire sufficientemente buoni, affidabili ed efficienti. Questa condizione però non farà altro che provocare malessere, perché finiranno per sentirsi costantemente messi alle strette, affaticati dalle continue insistenze altrui perché “tanto tu non dici mai di no”, proveranno quindi rabbia verso gli altri perché li fanno sentire frustrati. Imparare a dire di no, non deve cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, non siamo cattive persone solo perché sappiamo e possiamo dire di no. Facciamo un esempio: Carla è la mamma di Marco. Marco ha 14 anni e come ogni ragazzino della sua età vuole uscire il sabato sera e rientrare a casa dopo la mezzanotte. Durante una discussione Carla dice a Marco  che a mezzanotte dovrà necessariamente essere a casa. Marco si arrabbia e la frustrazione del sentirsi dire di no dalla mamma sfocia in un pianto. Secondo voi a questo punto cosa farà Carla per essere assertiva? Cercherà di far capire a Marco che comprende la sua frustrazione e il suo desiderio di fare più tardi, ma che la decisione non cambia. Il no di Carla ha il duplice scopo di salvaguardare l’integrità di entrambi.  Quali sono le trappole cognitive che fanno sì che non siamo in grado di dire un “no”?Innanzitutto potremmo pensare che l’altro potrebbe abbandonarci o potrebbe non volerci più bene,  per mantenere un’immagine positiva e buona di noi stessi dobbiamo dire sempre di sì, se l’altro mi ha detto di sì devo dire di sì anche io. Potremmo inoltre sentirci in colpa se l’altra persona reagisce male al nostro no, dovremmo rendere felici prima gli altri, i nostri bisogni valgono di meno, dovremmo essere sempre disponibili e affidabili per non perdere la stima degli altri.  Come possiamo allora imparare a dire di no in modo assertivo?

-dichiarare al nostro interlocutore di avere ascoltato attentamente quello che aveva da dirci prima di dire di no

– occorre rispondere in modo fermo, chiaro senza usare scuse o ricorrere agli altri per motivare il nostro no. Direi di no è un nostro diritto

– occorre assumersi le responsabilità del nostro rifiuto

– usare la tecnica del sandwich: ovvero si tratta di collocare un no tra due affermazioni positive. Ad esempio: “Ti ringrazio per avermi offerto questa possibilità di collaborare con te. In questo momento non ho molto tempo. Spero in futuro di avere un’altra possibilità per poter collaborare con te, mi farebbe piacere.”

– offrire alternative e dichiarare i motivi del rifiuto. Ad esempio “ Ti ringrazio per avermi offerto questa possibilità di collaborare con te, ma in questo periodo sono molto impegnato. Conosco una persona che potrebbe collaborare con te sino a quando io mi sarò liberato”.

 

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