Fantasie sessuali: cosa sono e perché possono essere utili?

Di fantasie sessuali si parla spesso: ma che cosa sono esattamente? Come nasce una fantasia erotica?

 

Di fantasie sessuali si parla spesso: ma che cosa sono esattamente? Le fantasie sessuali sono lo strumento attraverso il quale un essere umano può auto-erotizzarsi a livello mentale e vanno considerate come uno dei punti cardine dell’erotismo maschile e femminile. Possono essere costituite da una o più immagini, oppure articolarsi attorno ad uno scenario più strutturato.

Come nasce una fantasia erotica? Le possibilità sono due: a volte una determinata fantasia si forma al di fuori della nostra coscienza e viene a “farci visita” in seguito e, in un certo senso, in maniera del tutto improvvisa. Altre volte, invece, siamo noi a “impegnarci” (coscientemente) per produrre una fantasia.

Di buono, c’è che le fantasie sessuali possono giovare alla vita di una persona, perché stimolano la creatività, risvegliano il desiderio, aumentano e mantengono l’eccitazione (quindi l’erezione negli uomini e la lubrificazione vaginale nelle donne) e infine favoriscono l’orgasmo. Ma non solo: permettono di soddisfare (almeno sul piano immaginario) desideri erotici irrealizzabili o irrealizzati e aiutano a consolidare la propria identità di genere (questo succede quando, per esempio, l’uomo si immagina coinvolto in attività sessuali con più persone – fantasia che va a consolidare l’idea maschile di “potenza sessuale” –  e la donna immagina invece di avere un immenso potere seduttivo facendo uno striptease davanti a molte persone).

Ma proprio tutte le persone hanno delle fantasie sessuali?

Nonostante le ricerche sull’immaginario erotico risultino ancora oggi di difficile realizzazione (a causa di pregiudizi e difficoltà nel reperire un campione non clinico), il mondo scientifico è ormai più o meno unanime nell’affermare che la maggior parte delle persone produce fantasie erotiche. C’è chi tende a fantasticare per lo più in alcuni momenti e chi in altri, chi fantastica in maniera cosciente e chi lo fa più inconsapevolmente, chi lo ammette e chi lo nasconde: un po’ tutti, però, almeno ogni tanto, abbiamo delle fantasie erotiche. Solitamente, più una persona ha una fantasia fervida – e ravvisabile in varie sfere della sua vita – e più sarà incline ad avere fantasie erotiche. Viceversa, più una persona è pragmatica e controllante e più farà fatica a lasciarsi andare all’immaginazione. Perciò, da questo punto di vista, non esistono differenze a livello di genere: uomini e donne, insomma tendono a fantasticare di più o di meno solo a seconda del proprio temperamento individuale e della propria tendenza a lasciarsi andare all’immaginazione. Ovviamente poi, in alcuni casi specifici – come nei disturbi del desiderio sessuale oppure nella depressione – le persone possono perdere la capacità di fantasticare e addirittura arrivare al punto di non avere alcun sogno erotico.

Ci sono differenze fra le fantasie sessuali maschili e quelle femminili?

Abbastanza. Le donne tendono a fantasticare su persone conosciute e con le quali hanno già un certo legame emotivo, mentre per l’uomo possono essere fonte di eccitazione anche persone sconosciute e viste per caso. Nelle fantasie femminili ci sono molti dettagli legati alle caratteristiche personali ed emotive dell’altra persona; in quelle maschili, invece, hanno una maggiore importanza le immagini visive e le caratteristiche fisiche e genitali.

Quali le fantasie sessuali maggiormente diffuse fra le donne?

Fare sesso con uno sconosciuto; farlo in un luogo pubblico con il rischio, quindi, di essere “sorpresi” da qualcuno; appartarsi in un luogo deserto e selvaggio; fare lo strip-tease di fronte a un pubblico. Sono molto diffuse, poi, anche fantasie legate alla dominazione, alla sottomissione e alla costrizione.

Quali, invece, le fantasie più comuni fra gli uomini?

Avere rapporti anali; avere rapporti sessuali con più persone; provare lo scambismo o il voyerismo (ossia guardare altri o il/la proprio/a partner mentre fa sesso con un altro uomo o un’altra donna) e poi, come per il versante femminile, anche fra gli uomini non mancano fantasie di sottomissione o dominazione.

Esistono, però, anche alcune fantasie che possono mettere in allarme…

Molte donne eterosessuali, per esempio, si preoccupano perché – a livello di fantasia – trovano eccitante l’idea di subire una violenza sessuale. In realtà, questo tipo di fantasia esprime molto spesso il desiderio di lasciare le redini e di non avere responsabilità. Ma anche il piacere dato dal suscitare nell’uomo un desiderio così forte da fargli perdere la testa e infrangere la legge.

Molti uomini eterosessuali, invece, si preoccupano perché a volte immaginano di sperimentare rapporti omosessuali o bisessuali e temono, quindi, che tale fantasia sia la spia di un orientamento sessuale non espresso o “nascosto”. Questo non si può escludere a priori, ma in molti casi un uomo che trova eccitante immaginare di sperimentare rapporti omosessuali o bisessuali è semplicemente un uomo che cerca – a livello di fantasia – di migliorare la conoscenza di se stesso e della propria sessualità.

Naturalmente, fantasie o sogni particolarmente rigidi, fissi, stereotipati o ripetitivi potrebbero essere la spia di un disagio. Perciò, se da una parte il fantasticare è parte del normale processo creativo umano, dall’altra può diventare spia di pensieri ossessivi o di disagi emotivi.

Condividere o non condividere con il partner le proprie fantasie sessuali?

Nella maggior parte dei casi, la condivisione di una fantasia migliora la comunicazione all’interno di una coppia e stimola l’eccitazione. In più, se determinate fantasie si rivelano stuzzicanti per entrambi (e non per uno solo), la loro condivisione verbale può essere lo spunto per una successiva realizzazione pratica.

Purtroppo, però, molto spesso – per imbarazzo o per paura di turbare il partner – non si riesce a parlare liberamente del proprio immaginario erotico. Come regolarsi, in quei casi? Precisando sempre che i propri pensieri appartengono alla sfera della fantasia e hanno una valenza ludica: in sostanza, servono per giocare e fantasticare insieme. E poi muovendosi con prudenza, ossia svelando a poco a poco le proprie fantasie e valutando se aumentare o no il grado di condivisione in base alle reazioni via via dimostrate dall’altro. Il tutto, però, senza mai scoraggiarsi di fronte alla prima reazione di sorpresa o di imbarazzo. In generale crediamo che il segreto per evitare possibili difficoltà relazionali sia quello di mantenere una comunicazione intelligente, rispettosa dell’altro e realmente attenta al benessere e alla complicità della coppia. E valutare sempre, prima di lanciarsi in ardite confessioni, il tipo di relazione che stiamo vivendo e il carattere della persona che abbiamo di fronte.

Va ricordato, comunque, che alcune persone preferiscono non condividere le proprie fantasie (o, perlomeno, non tutte) e in questo non c’è nulla di male. In fondo anche la scelta di non svelarsi completamente può giovare al proprio desiderio e a quello della coppia. Anche un margine di mistero e di non-detto può contribuire a mantenere un certo mordente all’interno della relazione.

fonte: http://www.ordinepsicologilazio.it/blog/sessual-mente-parlando/fantasie-sessuali/

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