Il ruolo paterno nell’educazione delle figlie

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“Abbiamo due figlie femmine, ritengo che siamo due genitori molto presenti, maggiormente io per questione di tempo e, credo, di carattere. Ora le mie figlie si affacciano all’adolescenza e penso che la mia presenza non basti più, o meglio, credo che il ruolo paterno nell’educazione delle nostre figlie debba essere maggiore o diverso.

Cerco di avere un dialogo aperto con le mie figlie, di parlare di tutto, ma chiaramente ci sono argomenti e argomenti.

L’argomento di cui parliamo principalmente è la scuola. Mio marito ha sicuramente aumentato la sua attenzione negli ultimi due anni, abbiamo due approcci differenti lui quotidianamente è molto attento, mentre io lascio loro piena autonomia, e intervengo quando i voti iniziano a peggiorare diventando molto pressante.

Mi sono sempre chiesta se è giusto così o se invece sarebbe meglio per noi e le nostre figlie che ci sia un solo genitore a occuparsi di un determinato argomento? Esistono delle specifiche competenze di un genitore? Qual’è il ruolo paterno nell’educazione delle figlie?

Le nostre figlie hanno caratteri completamente diversi. La più grande è simile a mio marito e la più piccola a me. Credo che in moltissime famiglie si tenda a cercare somiglianze caratteriali con i propri figli. Le affinità di carattere se da un lato possono aiutare la comprensione, dall’altro possono ostacolare il dialogo perché il rischio di scontri è sicuramente maggiore. Tuttavia è anche vero il contrario: se i caratteri sono molto diversi è difficile trovare un’intesa.

Quindi mi chiedo se le affinità caratteriali aiutino o siano un ostacolo nel dialogo e nella comprensione dei nostri figli. O se invece la capacità di instaurare un dialogo dipenda dall’affinità di genere e quindi qual è il ruolo paterno soprattutto in questo delicato periodo.

C’è un argomento in particolare che secondo mio marito dovrebbe essere di mia totale competenza: l’educazione all’affettività e alla sessualità. In passato sono sempre stata d’accordo con lui, ma ora mia figlia più grande inizia a confrontarsi con l’altro sesso e per questo sto cambiando idea. Il mondo maschile è un mondo sconosciuto e quindi fonte di maggiore insicurezza. Forse le figlie femmine hanno maggiormente bisogno di parole maschili, perché è quello il mondo con cui si confronteranno: il loro padre è un uomo e si può fare maggior interprete dei pensieri e sentimenti maschili, credo che il ruolo paterno nell’educazione all’affettività sia fondamentale soprattutto per chi ha figlie femmine

fonte: http://psyblog.blog.tiscali.it/2016/03/21/il-ruolo-paterno-nell%E2%80%99educazione-delle-figlie/?doing_wp_cron

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