Dipenderà dall’età?

Mia moglie 42enne, libera professionista part time e casalinga, sente sempre una maggiore necessità di indipendenza dalla famiglia, e ricerca sempre occasioni per uscire la sera con le amiche (anche solo conoscenti). Inoltre preferisce le attività in cui è impegnata da sola a quelle da fare assieme al marito. In sintesi penso che abbia bisogno di uno spazio tutto suo.
Ho notato che questo atteggiamento è comune anche a molte delle conoscenti che hanno circa la stessa età, ad esempio le mamme di compagni dei nostri figli di 6 e 14 anni.
Vorrei sapere se questo è un comportamento riconducibile alla fascia di età?
Inoltre vorrei leggere qualcosa in merito (sia su internet che su un carte) mi potete dare delle indiazioni?
Grazie

Risposta
Buongiorno Mauro,
l’atteggiamento di indipendenza di sua moglie, più che riconducibile alla fascia di età, è un fenomeno culturale che è iniziato nel 1968, partendo dai movimenti studenteschi fino a rivoluzionare il mondo sociale e il ruolo della donna sul lavoro e nella famiglia. Se da una parte la donna indipendente e libera con il lavoro sottrae ore di attenzione ai figli, dall’altra può trasmettere loro un’educazione adeguata al loro tempo e alla società che li circonda. Nello stesso periodo il femminismo si diffonde rapidamente in tutta Italia, con specifiche motivazioni morali e sociali. Il bersaglio non è l’uomo, ma la società, in funzione di una collaborazione di uomini e donne e così nel 1974 viene approvato il nuovo diritto di famiglia che sancisce la parità tra coniugi.

Nella sua forma più estrema il femminismo ha enfatizzato i valori materiali e di potere, a scapito di quelli spirituali, come la femminilità, la grazia, la dolcezza, la voglia di maternità, ecc., creando un modello di donna aggressiva, che combatte contro il “maschilismo”, trascurando talvolta anche la bellezza fisica. Per fortuna (degli uomini e delle donne) queste sono solo una piccola minoranza. Nonostante l’emancipazione femminile, il bisogno primario degli esseri umani (amare ed essere amato) e quello secondario (il naturale impulso sessuale) sono rimasti inalterati.

Con la sua emancipazione la donna rischia però di evidenziare la debolezza della bambina interiore che inconsciamente spinge a desiderare uomini forti, del tipo “macho”, e a incrementare il conflitto con proprio bisogno di indipendenza quando il compagno non corrisponde al proprio ideale. Per una donna è comunque possibile conservare la propria forza senza dover negare il desiderio di dedizione e protezione nei confronti degli uomini e così correggere l’immagine maschile ereditata dall’infanzia e vivere con uomini cui donare amore e dedizione. Tuttavia, forse a causa dei mutamenti di questi decenni, le donne si chiedono se gli uomini vogliono una donna materna, una donna indipendente, una donna sensuale e femminile, o se forse vogliono tutto questo senza però fare molto per conquistarselo, dimenticando che anche le donne indipendenti apprezzano gli uomini che sanno corteggiare.

In realtà, più che aver paura delle donne, molti uomini si sentono sollevati dal fatto di avere accanto donne indipendenti, che sanno reagire alle difficoltà, perché così si sentono più tranquilli. In certi casi vi può essere una confusione dei ruoli, soprattutto di fronte a una donna molto autonoma, per cui l’uomo ora deve darsi da fare per ritrovare se stesso ed il suo ruolo di maschio.

Per la bibliografia o links sull’argomento può fare una ricerca partendo dalla parola chiave “femminismo” o “donna indipendente”, o cercare i seguenti testi:

Come io mi voglio. Trenta protagoniste si raccontano
Presentazione: Per quale ragione Dacia Maraini, quand’era agli inizi della sua attività, per poter scrivere doveva rifugiarsi dietro un’armadio? Qual è la ricetta dell’eterna giovinezza di Inge Feltrinelli? E il segreto del felice matrimonio di una femminista storica come Selma dell’Olio con Giuliano Ferrara? Perché Linda Giuva, moglie di Massimo D’Alema, sogna di evadere su un’isola deserta? Trenta protagoniste sì raccontano, parlano della loro attività, dei loro amori, delle loro passioni. Alle interviste si affiancano diciassette ritratti di personalità femminili e di mogli o compagne di personaggi famosi del recente passato.

Donne forti, deboli con gli uomini forti
Presentazione: La donna forte, emancipata nel senso migliore del termine, che svolge un lavoro di successo, cerca un uomo forte, con una marcata identità maschile. Più la donna è forte, più grande è l’amore che avrebbe da offrire a un uomo. Ma guai a colui che risveglia in lei tale sentimento! In questo libro, scritto in maniera splendida e con sapiente ironia, l’autrice mostra alle donne come sia possibile conservare la propria forza, per la quale hanno tanto combattuto, senza dover negare a se stesse il desiderio di dedizione e di protezione nei confronti degli uomini. Ossia come far diventare grande la bambina piccola che è in loro. Solo se questo processo di crescita riesce, anche le donne forti incontreranno uomini cui donare amore illimitato.

Fin qui ho dato una spiegazione di tipo sociologico, ma non so come funziona il vostro matrimonio. Ora provi lei ad esaminare il rapporto con sua moglie, a capire che cosa sua moglie vuole da lei e che cosa lei le sta dando o ha la possibilità di fare per migliorare la vostra relazione e cerchi di capire se il comportamento di sua moglie è solo la conseguenza delle correnti di questo tempo o è una reazione a qualche forma di insoddisfazione. Mi auguro che agendo così lei sia in grado di togliersi certi dubbi e riesca a capire meglio sua moglie, ad accettarla così com’è ed a farsi accettare.
Auguri.

fonte: http://rolandociofi.blogspot.it/2012/08/indipendenza-femminile.html
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