CUPIDO… ESISTE?

cupido

Come colpiscono le frecce di Cupido, il piccolo dio dell’amore?

Secondo Stephanie Ortigue, docente della Syracuse University (USA), sentimenti di amore possono verificarsi già 0,2 secondi dopo il primo contatto visivo con qualcuno.

Secondo Ortigue, questo sentimento di amore si sviluppa in dodici aree del cervello (individuate con risonanza magnetica funzionale) che lavorano insieme per rilasciare sostanze chimiche che inducono euforia – come dopamina, ossitocina, adrenalina e vasopressine – e può avvenire così velocemente da meritarsi la definizione di amore a prima vista.

Un altro studio di Helen E. Fisher, ricercatrice presso l’Istituto Kinsey, pubblicato sul Journal of Physiology, afferma che l’innamoramento a prima vista non solo esiste, ma ha uno scopo ben preciso: potrebbe essere una scorciatoia per assicurarsi la prosecuzione della specie. Secondo Fisher: «Anche l’amore a prima vista è una risposta dei mammiferi che si sviluppa in altri animali e che i nostri padri ereditarono per accelerare il processo di accoppiamento». Che le commedie romantiche, dunque, non siano poi così campate in aria?

COMPATIBILITÀ GENETICA

Secondo quanto emerso da uno studio condotto da un team di scienziati statunitensi e australiani e pubblicato sulla rivista Genetics, il segreto di questa imprevedibile alchimia risiederebbe in realtà nel nostro Dna e sarebbe più che altro questione di compatibilità genetica.

LA SCELTA DEI MOSCERINI – I ricercatori sono arrivati a tale conclusione osservando il comportamento dei moscerini della frutta, notando che in vista dell’accoppiamento le femmine tendono a prestare maggiore attenzione ad alcuni maschi e non ad altri. Così, tramite l’analisi dei processi biochimici coinvolti nelle fasi di scelta e riproduzione di moscerini di due diverse varietà, gli studiosi hanno scoperto che i partner preferiti dalle femmine sono geneticamente simili a loro, a prescindere dalla specie di appartenenza. Quando è il momento di riprodursi, quindi, le femmine agiscono in base a criteri che sono già inscritti nel loro codice genetico.

Il primo sguardo. Gli psicologi Mylene Bolmont, John T. Cacioppo e Stephanie Cacioppo, pionieri delle ricerche sulla fisiologia e i meccanismi dei sentimenti, hanno condotto uno studio presso l’Università di Ginevra per capire se lo sguardo che rivolgiamo a un potenziale partner è diverso se quella persona ci attrae dal punto di vista romantico o da quello sessuale. Il risultato (forse… prevedibile) è che se ci fermiamo con lo sguardo sul volto di uno sconosciuto, vediamo quella persona come un potenziale partner in amore. Ma se guardiamo di più il suo corpo, nei suoi confronti è più forte il desiderio sessuale.

Non solo chimica. Ma è sbagliato pensare che l’amore sia solo questione di chimica. Dal punto di vista scientifico, secondo Stephanie Cacioppo: «l’amore non solo un istinto primordiale e un’emozione, ma un complesso stato mentale emotivo che coinvolge quattro dimensioni: chimica, conoscenza, preferenza e intenzione di stare con quella persona».

Però non dura. Ayala Malack-Pines, psicologa della Ben-Gurion University in Israele, nel suo libro Falling in Love (Innamorarsi) scrive che solo una piccola frazione (11%) delle persone coinvolte in relazioni a lungo termine dichiara che il loro è stato un amore a prima vista. In pratica solo in una coppia su 10 le impressioni favorevoli iniziali innescherebbero un legame che può durare a lungo.

Certo, parlare di amore a prima vista è quasi un ossimoro, ovvero un accostare tra loro parole che esprimono concetti contrari. Perché l’amore richiede conoscenza profonda, condivisione e rispetto reciproco.

Incontrare la persona ideale è impossibile, perché le persone ideali non esistono, ma solo persone reali con cui si può costruire qualcosa di reale, che sia basato sull’impegno e sulla lealtà reciproca, e magari in certi casi anche dalla fedeltà. Le relazioni stabili non si raggiungono schioccando le dita o usando una bacchetta magica.

Ma questo non vuol dire che molti non ci credano: secondo l’annuale sondaggio Singles in America, condotto su oltre 5.000 single di età tra i 21 e 70 anni, e promosso dal sito di dating Match.com, il 59% degli uomini e il 49% delle donne nel 2014 dichiara di credere nell’amore a prima vista , e il 41% degli uomini e il 29% delle donne affermano anche di averlo sperimentato. Il che darebbe ragione alla dottoressa Fisher, secondo cui più che le donne, sono gli uomini, più “visivi”, i veri paladini dell’amore a prima vista.

fonte:

http://www.corriere.it/

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