VIVERE LA SOLITUDINE : PERCHE’ E’ COSI’ DIFFICILE?

Senso di vuoto, smarrimento, sconforto, tristezza, nostalgia, frustrazione… sono solo alcune delle emozioni che comunemente vengono vissute immediatamente dopo la fine di una storia d’amore importante . In uno scenario di continui cambiamenti si stravolgono immediatamente le precedenti abitudini, mutano gli equilibri e mentre si cavalcano i vecchi ricordi ci si scopre improvvisamente soli, o almeno questo è quanto viene percepito. Si tratta di una fase di transizione che, se affrontata correttamente, può essere portatrice di sane novità ma soprattutto di tanta crescita interiore.
E’ sempre colpa degli altri?
Un atteggiamento molto comune è quello di attribuire al mondo intero la causa di tutte le proprie disavventure, lasciandosi divorare da un’ infruttuosa e implacabile collera, che prende il sopravvento e imprigiona l’esistenza umana nel dolore e nell’oppressione. La delusione, tuttavia, è una condizione normale, che nasce spontaneamente in seguito alla rottura un legame molto intenso. Il dolore si inasprisce quando è alimentato dalla rabbia, dalla vendetta, dallo sdegno, oppure se si sfugge inutilmente dalla realtà, cercando ad esempio appagamento in rapporti sbagliati , apparentemente risolutivi, ma decisamente svilenti. Poco spazio viene dedicato alle reali ferite, quelle interiori, che seppur ignorate continuano a far male. E allora… come si può costruire un nuovo rapporto di coppia senza aver prima imparato a star bene da soli? Ripartire da sè stessi è un obiettivo fondamentale per iniziare veramente a star bene.
Solitudine: quando è così opprimente?
La solitudine diviene una condizione di opprimente isolamento quando viene percepita come una imposizione dell’altro o vissuta in modo inattivo e deprimente, magari con un senso di vergogna. Si avverte l’impellente necessità di uscire da questo status di infelicità iniziando una nuova relazione, non per desiderio, ma solamente per l’incapacità di stare bene da soli, per mera insicurezza. Quando mancano l’amor proprio, la consapevolezza di sè, la lucidità, l’equilibro e l’obiettività, il rischio di cadere in nuovi errori è molto elevato. Al contrario, la solitudine può diventare una grande opportunità se vissuta come occasione di rinnovamento, di scoperta e di valorizzazione delle proprie risorse. In tal modo si impara a conoscersi meglio, ad amarsi di più e a predisporsi, nei tempi giusti, a nuovi obiettivi più appaganti.
Riflettiamo insieme…

  • Come reagisci normalmente alla fine di una storia?
  • Ti spaventa la solitudine?
  • Sei soddisfatto della tua vita da single?
  • Dedichi un po’ di tempo per te stesso?
  • Sei soddisfatto di te stesso?
  • Essere single ti mette ansia o insicurezza?
  • Cosa pensi di fare per te stesso?
  • C’è qualche obiettivo che ti piacerebbe raggiungere?

Continuiamo a riflettere…
Ci sono dei momenti in cui si deve necessariamente stare da soli, in modo inevitabile, anche quando tutto sembra troppo difficile da accettare. Gli eventi della vita non sempre ricalcano i nostri desideri, però il modo con cui li affrontiamo dipende dalla nostra capacità di reagire, di lottare, di mettersi in gioco, ma soprattutto da quanto ci stimiamo , da quanto ci amiamo, da quanto ci accettiamo.

fonte:https://dottoressamennillo.wordpress.com/

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