Il sesso in rete e la cybersex addiction

 

 

CybersexMai stato così semplice: basta digitare la parola ‘sex’ su un comune motore di ricerca e si può avere accesso a qualsiasi sito web a contenuto pornografico, con la possibilità di incontrarsi e fare sesso anche solo virtuale, a volte, anticipando quello reale. Questi siti offrono prodotti di vario tipo: video porno, chat erotiche, incontri in webcam e video amatoriali caricati direttamente dagli utenti.

 

I video, come le chat erotiche e gli incontri in webcam, dove l’utente può anche restare sconosciuto e svolgere solo il ruolo di osservatore, presentano una scelta molto ampia in modo da arrivare a soddisfare e coprire buona parte delle fantasie sessuali più comuni.  Tutti i prodotti sono suddivisi in categorie in base ai gusti, prevalentemente maschili: donne bionde, more, rosse, latine, asiatiche, giovani, transessuali, coppia lesbica, sadomasochistiche, obese (dette BBW), gay, in stato di gravidanza, MILF ossia “madri con le quali piace fare sesso”, e molte altre categorie ancora.

 

I video sono prevalentemente senza trama e con l’obiettivo della telecamera centrato sui genitali. Non ci sono dialoghi o musiche di sottofondo, gli scambi verbali sono circoscritti a poche parole d’incitazione sessuale, respiri sincroni e gemiti. L’orgasmo, come l’atto in sé è estremamente spettacolarizzato, e avviene soprattutto per i video occidentali, esterno, sul corpo della donna, solitamente attraverso un rapporto orale. Gli attori dei video professionali sono esteticamente molto curati, con evidente ricorso alla chirurgia estetica, anche per mettere in risalto i caratteri genitali.

 

Pornografia e cybersex

 

La pornografia è sempre esistita nella nostra cultura. Pochi anni fa era esclusiva delle riviste specializzate e di uno specifico tipo di produzione cinematografica, fino a che quest’ultima è stata a sua volta spiazzata dall’invenzione del VHS, ossia dei film pornografici in videocassetta.

 

Oggi la stessa funzione di stimolo eccitatorio è svolta dallo sconfinato pianeta di Internet. Un tempo la masturbazione avveniva sfogliando una rivista o un fumetto pornografico, invece, per giovani e adulti di oggi, si è trasformato nel navigare in rete stando seduti difronte a un monitor. Cambia la modalità ma l’esigenza è la medesima.

 

Internet offre un mondo sconfinato d‘immagini e video di tutti i gusti e tipologie, anche quelli più incoffessabili. Non solo, consente anche di mettersi in contatto e comunicare le proprie fantasie con altre persone, restando protetti da quell’anonimato che permette al soggetto di esprimere e cercare prestazioni virtuali che nella vita “reale” con un partner, non trova il coraggio e la disinibizione di chiedere.

 

Quando la rete svolge una funzione di stimolo eccitatorio alla masturbazione, viene utilizzata non solo dagli adolescenti ma, per varie motivazioni, anche da adulti. Uomini adulti che non vivono una relazione di coppia, ma anche uomini che pur vivendo una relazione, non vi trovano più o non vi hanno mai trovato, gli stimoli sessuali adeguati ai propri bisogni. In questi casi, la rete può essere un aiuto per accendere quell’erotismo che nella vita sessuale della coppia si era spento o addirittura mai nato. A volte, invece, la fuga nel mondo virtuale può essere vissuto solo come un’evasione, meno pericolosa di un’avventura extraconiugale reale.

 

Il sesso in Rete può, inoltre, essere rifugio di coloro che raggiungono l’eccitazione solo e quasi esclusivamente con stimoli particolari o fantasie molto specifiche. Si tratta di persone dall’immaginario limitato o addirittura obbligato, al limite della parafilia, costretti a trovare quel particolare tipo di situazione, oggetto o fantasia per raggiungere la soddisfazione sessuale, e che per questo motivo Internet può offrire una vasta “variazione sul tema” anche solo per quel tipo particolare di fantasia erotica.

 

pornografa onlineChe cosa è la Cybersex addiction?

 

Il fenomeno della pornografia in Rete assume, invece, un valore diverso quando questa diventa quasi il sostituto dell’incontro erotico vero e proprio. In questi casi si parla di Cybersex addiction ossia, uno stato di dipendenza da sesso in Rete, in cui l’uso del computer è eccessivo per frequenza e durata e tende a sostituire totalmente la vita relazionale reale. La Cybersex addiction è una forma di compulsività particolarmente rischiosa, in quanto, a differenza delle altre forme di compulsività (come il lavarsi le mani), che nella loro ripetitiva esecuzione sono accompagnati da fastidio, per cui il soggetto è motivato a liberarsene, in questi casi, il piacere che se ne ricava, rappresenta un rinforzo, e porta, come nella bulimia o nel fumo, alla dipendenza.

 

Cosa spinge tante persone a rifugiarsi nella cyber sessualità tanto da assumere un atteggiamento di evitamento dell’incontro erotico reale?

 

L’eros è una dimensione che si realizza alla fine di un percorso di crescita dell’individuo, un percorso nella sfera dell’identità, non solo sessuale. Esso si esprime quando i bisogni primari di attaccamento, di autonomia e di autostima, che favoriscono il raggiungimento di una solida identità e permettono la realizzazione personale e sociale, sono stati sufficientemente soddisfatti.

 

Ad oggi, in una realtà culturale e sociale in cui sono proposti modelli di mascolinità estremamente irrealistici, caratterizzati soprattutto da canoni estetici molto severi, diventa difficile, soprattutto per un maschio, mettersi in competizione nel mondo reale, trovare il coraggio di proporsi e accettare il rischio di un rifiuto, cercare un incontro con l’altro e mettersi in gioco in una intimità vera.

 

In questa situazione, la Rete rappresenta un rifugio e una risorsa straordinaria quanto pericolosa. Bastano pochi click per soddisfare la curiosità e la voglia di sesso senza mettersi in gioco direttamente, e basta anche poco, data la sua sconfinata offerta, per restarne impigliati.

 

Il sistema è facile, ma riduce le possibilità di sperimentare e fare dell’eros e della sua magia una ricchezza personale, e conduce, inoltre, poco alla volta a rinunciare l’esplorazione della sessualità femminile, che nonostante le acrobatiche performance delle pornodive, resta un mondo sconosciuto.

 

Cosa fare se si crea una dipendenza da sesso in rete?

 

La cybersex addiction è una problematica come tutte le altre tipologie di dipendenze, e si esprime all’interno della sfera sessuologica. Appena si nota una difficoltà a privarsene per parte del tempo libero, ossia, prima che possa prendere il sopravvento sulla vita personale arrecando, così, un grave disagio, è consigliabile chiedere aiuto a un esperto.

fonte: http://spazio-psicologia.com/psi/dipendenze/il-sesso-rete-e-la-cybersex-addiction/

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